2007年6月24日日曜日

Dialoghi


"Dove sei andato?"Lei lo fissava da sopra la tazza gialla con occhi inquisitivi. Glielo chiedeva spesso, lui le rispondeva sempre nello stesso modo. Nell'aria odore di caffè caldo, per terra i panni di ieri che gicevano invocando una tavola da stiro. Il gatto, ancora addormentato, ciondolava fra un paio di jeans e delle mutandine bianche."Da nessuna parte. Sono sempre stato qui."Lei mandava già sorsate di cappuccino caldo senza scomporsi"Fisicamente sì. Dove eri con la testa..."AH. Quello. La domanda tornava ciclica ed era cominciata da quando avevano smesso di essere amici ed erano diventati amanti.Lo inquietava l'idea che le due cose si escludessero, eppure era stato così. Poco dopo essersi baciati avevano smesso di essere amici ed era cominciata la gelosia, la paranoia, la follia bruciante di chi vuole essere il centro del tuo mondo."Ero in giro, in mezzo ad una storia.""Eri con una donna?" la tazza adesso era poggiata, sul tavolo, le mani di lei un anello di nervosismo che circonda il giallo di ceramica.Gelosa persino della sua fantasia, gelosa persino di una storia."no. c'era un cane, ma il cane era un demone ma il demone era un albero, ma l'albero ero io ed il cane veniva a marcarmi di urina forte.""sei un maniaco. vuoi fare sesso con animali."avrebbe voluto fare una battuta, avrebbe voluto fuggire, avrebbe voluto urlare. Riprese a pensare al cane che camminava in un bosco scuro e la lasciò lì, a bere cappuccino senza senso.Una volta, pensò, erano amici.

2 件のコメント:

jouorjas810 さんのコメント...

Sei riuscito a prendere nella rete una bella fotografia e un insieme di considerazioni che a volte si fatica a descrivere con tante parole. Ma fossi uno scrittore? ;P

ltenru さんのコメント...

Le persone a volte sbagliano e a volte non riescono a realizare i finali che hanno in mente perchè le cose non vanno sempre come vorremmo. Però le persone che incontriamo, che per noi sono importanti, ci lasciano qualcosa dentro, piccole cose che vanno a sommarsi a tutto il resto del ciarpame, del bagaglio che accumuliamo durante il viaggio. Forse sono queste piccole cose che ci danno una forma, un'identità.