2007年7月14日土曜日

pensieri di tarda serata



"Se l'ho colpita vostro onore mi dispiace...mi dispiace soltanto di non averle fatto più male"S. liberamente tratto da "inchiodata a un vaso di fiori"E' un verso di una bellissima canzone scritta e cantata da un mio amico.E' stato proprio S. a farmi cominciare a suonare il basso, dieci anni fa più o meno.Lo passavo a svegliare tutte le mattine, dicendo ai miei che andavo all'università e invece andavo a provare i pezzi a casa sua.Lui dormiva ancora e per mezz'ora era assonnato e stanco...ma i suoi occhi erano sempre accesi, curiosi, intensi. Raramente ho trovato qualcuno in grado di guardare me e il mondo come faceva lui: con quell'acume, quella lucidità.Da come ne parlo sembra sia morto.Non è così, per fortuna, ma il gruppo si sciolse, Sergio cambiò casa, il basso tornò alla sua padrona e da allora sento S. a scadenze semestrali.Non so perchè sia così: trovo sempre mille scuse per non chiamarlo, o vederlo. La verità è che di fronte a lui mi vergogno. S. è l'unica persona che conosco che abbia avuto il coraggio di scegliere una vita diversa, fatta di follia, incertezza, niente buste paga o lavoro nove-diciotto.Davanti a lui mi vergogno di quello che sono diventato, di quello che ha avuto la forza di diventare lui.S. è uno dei pochi geni che io conosca.L'altro è Lucifero, ma non vuole ammetterlo...forse se lo ammettesse sarebbe costretto a cambiare le cose.Cambiare: è sempre stato questo il problema, in fondo.In fondo."Inchiodato a un vaso di fiori...che marciscono."Certe volte osservo la catena di piccoli rimpianti che mi porto addosso e mi chiedo dove e quando le cose abbiano cominciato ad andare male.Poi mi rendo conto che la catena l'ho forgiata io stesso, un anello dopo l'altro e allora rido: rido il riso isterico del diavolo gabbato da se stesso.Tutto qui.Finito.Chiuso.

2007年7月11日水曜日

Disco (2)


Capitolo 1 Il ragazzo con le tasche di bambino si svegliò che il sole era già calato. Si vestì senza farci caso bevve caffè freddo del giorno prima.Frugò fra le cose nascoste nelle tasche e vi trovò una biglia colorata, un pacchetto di cerini quasi finito e un volantino.Pensò che fosse conforante: scese le scale polverose e fu in strada.La sua città l'accolse con la sua notte calda e umida: tre uomini che parlavano una lingua lontana si scambiavano un bottiglia da poco e chiacchiere stanche, un gatto marcava pigro il territorio in cerca di una femmina, la luna faticosamente sorgeva sui tetti sporchi.Lo trovò bello.Prese la biglia e la rimise in tasca, prese il volantino e lo lesse senza attenzione, prese l'ultimo cerino e lo accese.Ne ammirò la fiamma tenue, il processo irreversibile che tendeva alla fine e lo trovò un pò triste.La fiamma piegò verso una direzione e il ragazzo con le tasche di bambino ne trasse un oracolo: con passo deciso varcò la città urlante e si diresse verso una meta che ancora non conosceva. Capitolo 3 Capitolo 4 Capitolo 5

2007年7月9日月曜日

Dedicato a...


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2007年7月8日日曜日

Corinzio


Ho occhi vuotiorbite cave e ciecheche quando piove si riempiono d'acquae può sembrare che pianga

2007年7月5日木曜日

Fotocopie



Oggi, per un lavoro di una noia mortale, sto facendo migliaia di fotocopie.Chissà perchè è tutto il giorno che mi torna in mente un racconto di cui mi aveva parlato Lucifero in cui il protagonista, che non sta proprio bene con se stesso, un bel giorno prende un foglio bianco, ci scrive su "SONO UN FALLITO!", lo mette nella fotocopiatrice e ne fa 100 copie.Sui primi novantanove fogli appare la scrittaSONO UN FALLITO!SONO UN FALLITO!SONO UN FALLITO!SONO UN FALLITO!SONO UN FALLITO!SONO UN FALLITO!...e così via fino all'ultimo su cui, invece, appare la scritta"Eh sì! Sei proprio un fallito!"Il protagonista annuisce.Se non avessi paura del risultato proverei anch'io....

2007年7月4日水曜日

Qualcosa


Qualcosa da cambiarequalcosa da tenerequalcosa da ammirarequalcosa da celarequalcosa che pensavo persae che invece era lìranicchiata in fondo ad un armadioche da troppo tenevo chiusoun ricordo consumatouna vecchia maglia lisauna foto scoloritauna biglia di cristallouna bolla di saponeuna goccia di dolore

2007年7月2日月曜日

Disco


La ragazza tappezzeria si truccò, indossò il vestito buono, le scarpe col tacco e si avviò silenziosa alla macchina.Girò un pò per trovare parcheggio, lo trovò, scese dall'auto, entrò in discoteca e fece il biglietto che dava anche una consumazione.Si perse nel rumore di bassi dardeggianti e, con il suo coktail in mano, si appoggiò alla parete e scomparse.Nessuno l'avrebbe notata, nessuno l'avrebbe cercata.Invisibile sulla parete, con il suo abito tappezzeria, li guardava muoversi, invidiandoli e sapendo che un giorno lui sarebbe entrato, l'avrebbe vista e le avrebbe sorriso.Sei bellissima, le avrebbe detto.E sarebbero fuggiti insieme.Rimase appoggiata alla parete sino alle tre e mezza, poi lasciò il bicchiere mezzo pieno su un tavolino sporco e andò via.Fece due giri dell'isolato per trovare la macchina (non ricordava mai dove l'aveva lasciata) e si fuse coi colori dei sedili.Pianse fino a quando sorse il sole e tornò a casa.Si tolse il vestito buono, si fece una doccia e andò a dormire, pronta per domaniSei bellissima, le avrebbe detto.E sarebbero fuggiti insieme. Capitolo 2 Capitolo 3 Capitolo 4 Capitolo 5

2007年7月1日日曜日

Ossessione



Come lacrime di vetro queste paroleche sfiorano guance di cartae le rigano con sangue d'inchiostro bruciatoe cose che dovrebbero stare dentroappassiscono sul pavimentocome rose del giorno prima.