2007年6月27日水曜日
Sogno
Forse aveva sognato. Uno di quei sogni che si fanno all’alba, fatti di ricordi e profezie.In quel sogno camminava in un labirinto. Un labirinto fatto di siepi, con strade che si incrociano all’improvviso. Eppure, per quanto si voltasse a guardare, la strada che si lasciava alle spalle appariva sempre dritta, come se non avesse mai girato.Si sentiva smarrito e alle volte, agli incroci, intuiva la presenza di qualcun altro nel labirinto, ma quando cercava di raggiungerlo, ne perdeva la vista e le tracce.Eppure sapeva di non essere solo: dinanzi a lui camminava un gatto dal passo morbido. Ad ogni svolta pensava di essergli vicino, eppure subito dopo si allontanava, accelerando fino a quando non era che un puntino dinanzi a lui.Ne vedeva il manto lucido e nero: a tratti ne intuiva gli occhi verdi come smeraldi immersi in pozze d’oro.E seguendolo il labirinto mutò: dalle siepi nacquero alberi, che divennero colonne, che si tramutarono in mura.Ai suoi piedi adesso c’erano tappeti rossi e camminava in quello che sembrava un albergo degli anni venti. Intorno a lui una musica gracchiante di grammofono rendeva l’aria melodiosa. Dinanzi a lui un gatto nero si voltava, di tanto in tanto, come ad assicurarsi di essere seguito.Ad un tratto il felino prese una porta. Gli fu dietro e in un istante l’ambiente intorno a lui cambiò.Adesso era in una stanza dalle pareti bianche, luminose al punto che gli era difficile tenere gli occhi aperti. Di fronte a lui stava seduta una donna (no. Del gatto non c’era traccia)La donna dava le spalle ad una finestra e la luce scintillava sul suo vestito bianco. Era vestita alla moda delle signore per bene degli anni venti, con un cappellino a veletta che celava il suo sguardo e le mani in fini guanti di pizzo.Cuciva la donna, alla tecnica antica del ricamo. Sulle sue gambe la tela cadeva fluida. Non riusciva quasi a distinguerla, eppure ne intuiva i capelli neri come la notte che le formavano dolci tirabaci sotto la gola. Gli occhi, che adesso lo guardavano, erano verdi come il mare al tramonto ed il suo sorriso era un’alba di rosso intenso e sfavillante.Le si avvicinò senza riuscire a parlare e lei rimase, senza timore di quello sconosciuto.Ad un tratto comprese di averla sempre conosciuta, sempre amata, sempre desiderata, come uno di quei sogni che sfuggono al risveglio-Lei gli porse quello che stava ricamando e, guardandolo, divenne una vela su cui erano incisi monogrammi di buona fortuna.Quando sollevò lo sguardo di nuovo, il vento salato del mare gli stava baciando il volto.La donna era in piedi dinanzi a lui, sotto di loro il legno chiaro di una barca che veleggia sulle onde.Sorridendo gli disse “adesso possiamo viaggiare” e così vide la vela ricamata da lei gonfiarsi di un vento benevolo.Andò al timone, continuando a guardarla. Lei era sempre in piedi e teneva fra le braccia il gatto che lo aveva guidato.“Non conosco la via mia signora” le disse infine.E lei, come se lo sapesse già da prima, si voltò e senza dire nulla scoprì la schiena. Sulla sua pelle era un disegno: una mappa dai colori sgargianti che indicava il cammino ad un’isola che non è riportata su nessun’altra mappa.“Ecco” gli disse “adesso segui la mappa”Con il vento fra i capelli si sentiva felice ed era contento di ammirare quella schiena meravigliosa. Ma si sentiva anche triste poiché sapeva che fino a quando non fossero arrivati non avrebbe potuto vedere di nuovo il suo sorriso.Allora ritornò al timone e riprese a veleggiare, cercando di raggiungere il prima possibile la loro meta.Con gli occhi pieni della figura sottile di lei che si staglia contro il tramonto, piegò il timone alla propria volontà
2007年6月24日日曜日
Dialoghi
"Dove sei andato?"Lei lo fissava da sopra la tazza gialla con occhi inquisitivi. Glielo chiedeva spesso, lui le rispondeva sempre nello stesso modo. Nell'aria odore di caffè caldo, per terra i panni di ieri che gicevano invocando una tavola da stiro. Il gatto, ancora addormentato, ciondolava fra un paio di jeans e delle mutandine bianche."Da nessuna parte. Sono sempre stato qui."Lei mandava già sorsate di cappuccino caldo senza scomporsi"Fisicamente sì. Dove eri con la testa..."AH. Quello. La domanda tornava ciclica ed era cominciata da quando avevano smesso di essere amici ed erano diventati amanti.Lo inquietava l'idea che le due cose si escludessero, eppure era stato così. Poco dopo essersi baciati avevano smesso di essere amici ed era cominciata la gelosia, la paranoia, la follia bruciante di chi vuole essere il centro del tuo mondo."Ero in giro, in mezzo ad una storia.""Eri con una donna?" la tazza adesso era poggiata, sul tavolo, le mani di lei un anello di nervosismo che circonda il giallo di ceramica.Gelosa persino della sua fantasia, gelosa persino di una storia."no. c'era un cane, ma il cane era un demone ma il demone era un albero, ma l'albero ero io ed il cane veniva a marcarmi di urina forte.""sei un maniaco. vuoi fare sesso con animali."avrebbe voluto fare una battuta, avrebbe voluto fuggire, avrebbe voluto urlare. Riprese a pensare al cane che camminava in un bosco scuro e la lasciò lì, a bere cappuccino senza senso.Una volta, pensò, erano amici.
ZEN
ZEN RULES FOR 20031. Do not walk behind me, for I may not lead. Do not walk ahead of me, for I may not follow. Do not walk beside me for the path is narrow. In fact, just f*** off and leave me alone.2. The journey of a thousand miles begins with a broken fan belt and a flat tyre. 3. The darkest hour is just before dawn. So if you're going to steal your neighbour's milk, that's the time to do it.4. Sex is like air. It's not important unless you aren't getting any. 5. Don't be irreplaceable. If you can't be replaced, you can't be promoted. 6. No one is listening until you fart. 7. Always remember you're unique. Just like everyone else. 8. Never test the depth of the water with both feet. 9. If you think nobody cares whether you're alive or dead, try missing a couple of mortgage payments. 10. Before you criticise someone, you should walk a mile in their shoes. That way, when you criticise them, you're a mile away and you have their shoes.11. If at first you don't succeed, skydiving is not for you. 12. Give a man a fish and he will eat for a day. Teach him how to fish, and he will sit in a boat and drink beer all day.13. If you lend someone £20 and never see that person again, it was probably worth it. 14. If you tell the truth, you don't have to remember anything. 15. Some days you are the bug; some days you are the windscreen. 16. Don't worry; it only seems kinky the first time. 17. Good judgement comes from bad experience, and a lot of that comes from bad judgement. 18. The quickest way to double your money is to fold it in half and put it back in your pocket. 19. A closed mouth gathers no foot. 20. Duct tape is like the Force. It has a light side and a dark side, and it holds the universe together. 21. There are two theories to arguing with women. Neither one works 22. Generally speaking, you aren't learning much when your lips are moving. 23. Experience is something you don't get until just after you need it. 24. Never miss a good chance to shut up. 25. We are born naked, wet, and hungry, and get slapped on our arse.... then, things get worse.
2007年6月19日火曜日
Odio perdermi
Eppure lo faccio sempre.Io la chiamo "sindrome di Rioga" e io, per diventare un maiale non ho neppure bisogno di bagnarmi.Mi succede ogni volta: potrebbe essere una legge di murphy. "Ad ogni svolta, qualsiasi sia la direzione sbagliata, io la imboccherò"Come corollario: "Dinanzi a più scelte sbagliate, prenderò sempre quella che mi porta più lontano da casa."Come teorema:" Dinanzi a più scelte sbagliate, prenderò sempre la più irreversibile."Come assioma:" In qualsiasi momento ti sarai perso, qualsiasi sia il tuo credito cinque minuti prima di perderti, il tuo cellulare sarà completamente privo di disponibilità."Assioma alla legge del corollario "Riuscirai a perderti nell'unica zona della città priva di campo"Come se poi telefonare avesse una qualche utilità...come lo spiego ad un eventuale soccorritore dove sono se mi sono perso?Perdermi mi getta in uno stato emotivo confuso: da un lato sale l'angoscia da "the blair witch project" (come li ho capiti i ragazzi del film....). Inoltre salgono alla mente ricordi di un altro grande film (di cui non ricordo il titolo) in cui un giovanissimo Martin Estevez, affiancato da un altrettanto giovane Cuba Gooding Jr. rimediano, insieme ad altri tre amici, uno di quei mostruosi camper americani superlusso e decidono di usarlo per andare a vedere un incontro di boxe.Vista la fila egapotica che li separa dal luogo dell'evento decidono di cercare una scorciatoia....e si perdono in una periferia urbana allucinata, diventano testimoni involontari di un omicidio e passano tutta la notte a fuggire da un cattivo stile anni ottanta (in effetti il film E' degli anni ottanta) dotato di un'impressionante caparbietà.Il film crea un'ansia immensa e chiunque leggesse questo messaggio e ne ricordasse il titolo...ME LO DICA!!!!L'altro sentimento è quello dell'impotenza: mi ritrovo a non sapere cosa fare, dove andare, a non capire dove sono e, di solito, mi faccio prendere da crisi isteriche che mi condannano, senza alcun dubbio, all'inferno dei bestemmiatori (di solito in questa fase la mia macchina subisce dei danneggiamenti dall'interno...)Ultimo ma non meno forte sentimento è il sentirmi un perfetto idiota: capisco che qui c'è la base psicologica di ogni mio fallimento, passato e futuro. Mi vengono in mente persone che non si perdono MAI! Loro sono belli, ricchi, non hanno un ripensamento, anche se fumano duecento sigarette al giorno hanno la capacità polmonare di un cavallo e denti bianchi e perfetti, hanno un arnese sessuale in grado di cambiare dimensione a loro piacimento, adattandosi così alle voglie della donna che hanno di fronte, hanno lavori meravigliosi che li rendono felici, le donne più belle si struggono d'amore per loro, le loro unghie non crescono mai e non si sporcano mai, il loro capo li idolatra, sanno cucinare e mai, dico MAI hanno problemi di alitosi!E, soprattutto, non sbagliano mai strada...io la sbaglio sempre...forse c'è davvero un retaggio psicologico più profondo.Ma visto che stanotte ho dormito tre ore non mi va di esaminarlo troppo a fondo.Resta il fatto che ogni volta che mi perdo c'è un preludio: la frase "adesso provo a fare una strada diversa"Dovrei già sapere che sarà l'inizio della fine.Eppure lo faccio ancora. E dire che ieri la serata era stata bella! La mitica avventura di D&D che durava da due anni era finita con mazzolatura del mostro di fine quadro, oltre che con elevazione dei personaggi a semidei: il mio personaggio, un simpatico nano barbaro analfabeta che comincia ogni sua frase con un rutto e la finisce con un colpo di ascia bipenne, è stato incoronato re dei nani! Ha cercato di rivendere la corona e dopo due giorni ha deciso di darsi alla latitanza nelle terre selvagge per fare una sua banda di tagliagole.Dopodichè il Nano, il Chierico e il Paladino hanno sfidato il Mago, il Mezz'Orco Monaco e il Master ad una tre contro tre a Uinnin Ileven Clubbbb Edisciooooonnnn infliggendogli una slecca non indiferrente: due partite concluse entrambe sul due a zero per il team del Nano.E HO PURE SEGNATO!!!! Una serata perfetta....ma su questa magica nottata, si stendeva lugubre l'ombra dell'immintente sciagura.Tutto inizia con la solita vocina che dice "visto che sei qui prova un'altra strada" e finisce con me che urlo mentre sono in mezzo ad una campagna desolata in direzione checcazzonesò!Senza dare i dettagli degli innumerevoli errori compiuti, dirò soltanto, parafrasando Carlo Verdone che "ho fatto su e giù ppè Roma come n'elettrocardiogramma!!"In pratica: un tragitto che di solito necessita di mezz'ora/quaranta minuti mi ha portato via 1) due ore di vita2) mezzo pacchetto di sigarette3) ogni possibilità di sperare di non finire all'inferno4) mezzo serbatoio di gasolio5) la sanità mentale6) quella minima dose di rispetto e considerazione di me stesso che mi era rimastarisultato: a letto alle tre con un rodimento infinitoE stamattina alle sei ero già sveglio: decisamente una giornata da ricordare!
Odio perdermi
Eppure lo faccio sempre.Io la chiamo "sindrome di Rioga" e io, per diventare un maiale non ho neppure bisogno di bagnarmi.Mi succede ogni volta: potrebbe essere una legge di murphy. "Ad ogni svolta, qualsiasi sia la direzione sbagliata, io la imboccherò"Come corollario: "Dinanzi a più scelte sbagliate, prenderò sempre quella che mi porta più lontano da casa."Come teorema:" Dinanzi a più scelte sbagliate, prenderò sempre la più irreversibile."Come assioma:" In qualsiasi momento ti sarai perso, qualsiasi sia il tuo credito cinque minuti prima di perderti, il tuo cellulare sarà completamente privo di disponibilità."Assioma alla legge del corollario "Riuscirai a perderti nell'unica zona della città priva di campo"Come se poi telefonare avesse una qualche utilità...come lo spiego ad un eventuale soccorritore dove sono se mi sono perso?Perdermi mi getta in uno stato emotivo confuso: da un lato sale l'angoscia da "the blair witch project" (come li ho capiti i ragazzi del film....). Inoltre salgono alla mente ricordi di un altro grande film (di cui non ricordo il titolo) in cui un giovanissimo Martin Estevez, affiancato da un altrettanto giovane Cuba Gooding Jr. rimediano, insieme ad altri tre amici, uno di quei mostruosi camper americani superlusso e decidono di usarlo per andare a vedere un incontro di boxe.Vista la fila egapotica che li separa dal luogo dell'evento decidono di cercare una scorciatoia....e si perdono in una periferia urbana allucinata, diventano testimoni involontari di un omicidio e passano tutta la notte a fuggire da un cattivo stile anni ottanta (in effetti il film E' degli anni ottanta) dotato di un'impressionante caparbietà.Il film crea un'ansia immensa e chiunque leggesse questo messaggio e ne ricordasse il titolo...ME LO DICA!!!!L'altro sentimento è quello dell'impotenza: mi ritrovo a non sapere cosa fare, dove andare, a non capire dove sono e, di solito, mi faccio prendere da crisi isteriche che mi condannano, senza alcun dubbio, all'inferno dei bestemmiatori (di solito in questa fase la mia macchina subisce dei danneggiamenti dall'interno...)Ultimo ma non meno forte sentimento è il sentirmi un perfetto idiota: capisco che qui c'è la base psicologica di ogni mio fallimento, passato e futuro. Mi vengono in mente persone che non si perdono MAI! Loro sono belli, ricchi, non hanno un ripensamento, anche se fumano duecento sigarette al giorno hanno la capacità polmonare di un cavallo e denti bianchi e perfetti, hanno un arnese sessuale in grado di cambiare dimensione a loro piacimento, adattandosi così alle voglie della donna che hanno di fronte, hanno lavori meravigliosi che li rendono felici, le donne più belle si struggono d'amore per loro, le loro unghie non crescono mai e non si sporcano mai, il loro capo li idolatra, sanno cucinare e mai, dico MAI hanno problemi di alitosi!E, soprattutto, non sbagliano mai strada...io la sbaglio sempre...forse c'è davvero un retaggio psicologico più profondo.Ma visto che stanotte ho dormito tre ore non mi va di esaminarlo troppo a fondo.Resta il fatto che ogni volta che mi perdo c'è un preludio: la frase "adesso provo a fare una strada diversa"Dovrei già sapere che sarà l'inizio della fine.Eppure lo faccio ancora. E dire che ieri la serata era stata bella! La mitica avventura di D&D che durava da due anni era finita con mazzolatura del mostro di fine quadro, oltre che con elevazione dei personaggi a semidei: il mio personaggio, un simpatico nano barbaro analfabeta che comincia ogni sua frase con un rutto e la finisce con un colpo di ascia bipenne, è stato incoronato re dei nani! Ha cercato di rivendere la corona e dopo due giorni ha deciso di darsi alla latitanza nelle terre selvagge per fare una sua banda di tagliagole.Dopodichè il Nano, il Chierico e il Paladino hanno sfidato il Mago, il Mezz'Orco Monaco e il Master ad una tre contro tre a Uinnin Ileven Clubbbb Edisciooooonnnn infliggendogli una slecca non indiferrente: due partite concluse entrambe sul due a zero per il team del Nano.E HO PURE SEGNATO!!!! Una serata perfetta....ma su questa magica nottata, si stendeva lugubre l'ombra dell'immintente sciagura.Tutto inizia con la solita vocina che dice "visto che sei qui prova un'altra strada" e finisce con me che urlo mentre sono in mezzo ad una campagna desolata in direzione checcazzonesò!Senza dare i dettagli degli innumerevoli errori compiuti, dirò soltanto, parafrasando Carlo Verdone che "ho fatto su e giù ppè Roma come n'elettrocardiogramma!!"In pratica: un tragitto che di solito necessita di mezz'ora/quaranta minuti mi ha portato via 1) due ore di vita2) mezzo pacchetto di sigarette3) ogni possibilità di sperare di non finire all'inferno4) mezzo serbatoio di gasolio5) la sanità mentale6) quella minima dose di rispetto e considerazione di me stesso che mi era rimastarisultato: a letto alle tre con un rodimento infinitoE stamattina alle sei ero già sveglio: decisamente una giornata da ricordare!
2007年6月15日金曜日
PIOGGIA!
A Roma erano 100 giorni che non pioveva...e finalmente è arrivata e io ci ho lo stendino fuori con tutti i panni.ma finalmente è arrivata e pulisce via lo sporco e la polvere e tutta la patina che rendeva le cose grigie.passa e porta via ricordi, regala foglie di verde fresco e nuovo.Cento giorni e sembra ieri.Cento giorni e non sembra possibile, ma tuona là fuori e stupiti ci chiediamo già per quanto ce ne avremo che siamo già stufi.Strane creature escono dai tombini alla ricerca di refrigerio.
2007年6月12日火曜日
La verità
La verità è un bene che non posso permettermi e un male da cui non so guarire.È qualcosa di cui farei volentieri a meno e che eliminerei dalla mia mente specie quando, in certe notti che non riesco a dormire, si affaccia timida alla luce della mia insonnia.E non è più che un rosicchiare dell’anima, un cri cri della coscienza, un tarlo sottile che rovina le mie sete più brillanti: si insinua nei miei armadi della domenica e mangia, silenzioso, gli abiti che con cura mi sono confezionato per sfuggire ai lunghi inverni noiosi.È una nebbia che sale limacciosa e si attacca viscida alla mia pelle con odore di muschio.È un errore che mi ostino a ripetere e non so correggere.È mancanza di fiato che dà l’affanno.Ma è la mia verità e chiunque la toccasse è con me che dovrebbe combattere: pur odiandola la difenderei, pur ripugnandola, a l’abbraccerei.Perché è la mia verità ed è il mio male, le mie lacrime calde che bagnano il cuscino, la mia insicurezza e per nulla al mondo la vorrei perdere, anche se mille volte l’ho gettata via, lontana da me.
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